Prevenzione del disagio psichico in pre-adolescenza e adolescenza

TITOLARE DEL PROGETTO
Centro EOS, ONLUS

AREA TEMATICA
Prevenzione al disagio psichico in preadolescenza-adolescenza

PREMESSA
Il Progetto è uno Spazio in cui si offre ai giovani alle loro famiglie, ai docenti che con essi interagiscono, la possibilità di incontrare una psicologa all’interno di un percorso di consultazione volta alla prevenzione del disagio psichico.

L’elaborazione del presente progetto nasce dall’esigenza di voler rispondere ad una domanda di ascolto sempre più crescente che i ragazzi pongono, ma che non riesce ad essere pienamente soddisfatta dai Servizi del Territorio, poiché gli spazi da loro offerti sono ormai saturi.

Per non perdere l’occasione di cogliere in tempo tale domanda, di lavorare in un’ottica preventiva e di rispondere all’urgenza di un bisogno che merita di essere accolto, si aprono le porte di tale ascolto: uno spazio al servizio della crescita, dell’individuazione e del raggiungimento di un modo di agire più adeguato ed integrato.

Condividere uno spazio “a misura di adolescente” è il primo passo verso il riconoscimento e la valorizzazione di sé, come individuo che cresce e che si sta sperimentando: uno spazio che non insegna, non giudica…ascolta e dà forma e senso ai pensieri, ai dubbi che spesso affollano la quotidianità.

OBIETTIVI
Gli obiettivi del progetto prevedono la strutturazione di uno spazio che si adatti all’adolescente, alle sue caratteristiche e non pretenda, come spesso accade, il contrario; un luogo che legittimi la sofferenza e le difficoltà, senza banalizzazione; uno spazio sentito finalmente al proprio servizio e che risponda ai criteri di flessibilità e di facile accessibilità.

A tal proposito la modalità del primo contatto, sarà discussa con la struttura scolastica sulla base della propria popolazione adolescenziale.

In specifico gli obiettivi del progetto sono:

  1. individuazione della specificità dei bisogni e delle caratteristiche del ragazzo, favorendo soprattutto nell’adolescente una posizione attiva;
  2. individuazione delle risorse di cui si dispone al fine di una loro implementazione nella relazione con i genitori, con gli insegnanti, con i compagni;
  3. interazione con il ragazzo/a al fine di una maggiore sensibilizzazione nei confronti del proprio e dell’altrui corpo, degli aspetti emotivo-affettivi, delle scelte e dei pensieri del prossimo;
  4. favorire il passaggio da una comunicazione mediante linguaggio corporeo ad una comunicazione con nuovi canali di verbalizzazione, che utilizzi cioè la parola e non il sintomo o l’agito, come espressione del malessere;
  5. evitare che il sintomo-disagio si cristallizzi, divenendo portatore dell’identità dell’adolescente.

METODOLOGIA
Percorso di Consultazione
Un primo colloquio; in cui è possibile accogliere e comprendere il bisogno e la domanda dell’utente, se complessa può trovare accoglimento in un secondo colloquio.
In funzione poi di ciò che è emerso in questa prima fase conoscitiva possono aprirsi differenti strade:

  1. si proseguiranno i colloqui, una volta accertata la disponibilità del ragazzo e dopo aver concordato con lui l’itinerario e l’obiettivo da raggiungere;
  2. si terminerà la consultazione se si ritiene di aver già adeguatamente risposto alla domanda dell’utente;
  3. si effettuerà un invio, qualora la situazione riportata non si ritenga di propria competenza, presso un Servizio del Territorio ritenuto adatto al caso esaminato .

Gli interventi ed i servizi a favore degli adolescenti non si propongono di perseguire approcci medicalizzati o burocratizzati, ma criteri di flessibilità, di facile accessibilità, così da accogliere le richieste nella modalità più spontanea e più congeniale all’adolescente e al giovane adulto. Si specifica inoltre che tale servizio non ha funzione psicoterapica, bensì di accoglienza e supporto, volto alla prevenzione.

TEMPI
Cadenza settimanale per un totale di 2 ore a incontro.

Verrà preventivamente consegnato all’istituto il calendario con date ed orario.

Si specifica che la consulente si rende disponibile a continui confronti con il personale docente e la direzione didattica.