{"id":1267,"date":"2016-11-20T15:51:48","date_gmt":"2016-11-20T14:51:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicotraumatologia.eu\/site\/?p=724"},"modified":"2023-02-09T13:45:45","modified_gmt":"2023-02-09T12:45:45","slug":"come-spiegare-la-pedofilia-ai-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/come-spiegare-la-pedofilia-ai-bambini\/","title":{"rendered":"Come spiegare la Pedofilia ai Bambini"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><strong>Autore<\/strong>: Dr.ssa Greta Lalli &#8211; psicologa e psicoterapeuta Centro Eos<br \/>\n<strong>Autore<\/strong>: Dr.ssa Monica Salvi &#8211; psicologa e psicoterapeuta Centro Eos<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Abuso sessuale su minori e pedofilia: tra patologia e reato Con il termine \u201cabuso sessuale\u201d contro un minore si fa riferimento a tutte quelle situazioni in cui un adulto utilizza o sfrutta a fini sessuali un bambino o un adolescente.<\/p>\n<p>Nell\u2019abuso sessuale il minore, per immaturit\u00e0 psicologica e\/o per condizioni di dipendenza\/influenza dall\u2019adulto, non \u00e8 in grado di comprendere pienamente il significato delle attivit\u00e0 sessuali in cui viene coinvolto, n\u00e9 di fare scelte consapevoli nell\u2019ambito della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 sessuali avvengono, per tanto, all\u2019interno di una relazione non paritaria, in quanto il minore si trova in una relazione di inferiorit\u00e0 fisica, psichica e di potere rispetto all\u2019adulto, e nessun adattamento passivo pu\u00f2 essere scambiato per consenso. Gli abusi sessuali si definiscono tali a partire da due dimensioni principali: la differenza di et\u00e0 tra l\u2019abusante e il minore e l\u2019aspetto di coercizione.<\/p>\n<p>L\u2019abuso sessuale comprende comportamenti quali i rapporti sessuali veri e propri, forme di contatto erotico o erotizzato anche senza penetrazione (incluso l\u2019abuso \u201cmascherato\u201d, che consiste in frequenti lavaggi dei genitali, applicazione di creme e ispezioni ripetute delle parti intime effettuati con atteggiamento erotizzato), atti che non prevedono un contatto fisico o \u201cabuso assistito\u201d (esposizione intenzionale del minore alla vista di un atto sessuale o di immagini pornografiche), forme di sfruttamento sessuale (realizzazione di materiale pedopornografico, induzione\/sfruttamento della prostituzione minorile, turismo sessuale).<\/p>\n<p>L\u2019abuso sessuale pu\u00f2 essere classificato come \u201cintrafamiliare\u201d se l\u2019abusante \u00e8 un membro della famiglia o \u201cextrafamiliare\u201d quando l\u2019abusante \u00e8 una figura conosciuta ma estranea al nucleo famigliare.<\/p>\n<p>Inoltre, si parla di abuso \u201cintraspecifico\u201d, quando l\u2019abusante \u00e8 una persona che il minore conosce e frequenta, e di abuso \u201cextraspecifico\u201d quando l\u2019abusante \u00e8 una persona sconosciuta.<\/p>\n<p>Si definisce abuso \u201cistituzionale\u201d, quando questo viene attuato da persone che hanno in affidamento il minore per ragioni di cura, custodia, educazione, gestione del tempo libero all\u2019interno di diverse istituzioni\/organizzazioni. L\u2019abuso \u201ca fini di lucro\u201d \u00e8 solitamente messo in atto da gruppi organizzati e pu\u00f2 essere finalizzato alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico, lo sfruttamento della prostituzione minorile e il turismo sessuale.<\/p>\n<p>La pedofilia \u00e8 la tendenza a mettere in atto attivit\u00e0 sessuali con bambini e adolescenti; alcuni soggetti con pedofilia sono attratti sessualmente solo da bambini\/adolescenti (tipo esclusivo), mentre altri sono talvolta attratti anche da adulti (tipo non esclusivo). La pedofilia pu\u00f2 essere considerata sia un disturbo psichiatrico che un reato punito dalla legge.<\/p>\n<p>Il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V) definisce la pedofilia (disturbo pedofilico) come caratterizzato da fantasie, impulsi, desideri o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, che comportano attivit\u00e0 sessuale con uno o pi\u00f9 bambini prepuberi (generalmente sotto i 13 anni) e che si manifestano per un periodo di almeno sei mesi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 parlare di pedofilia se la persona ha agito sulla base di questi impulsi o se gli 3 impulsi e le fantasie sessuali causano marcato disagio o difficolt\u00e0 interpersonali. \u00c8 opportuno, per tanto, distinguere la pedofilia intesa come disturbo dalle altre forme di abuso sessuale (dallo sfruttamento sessuale a fini di lucro come la prostituzione minorile e la tratta di minorenni a scopo sessuale; dalla pedopornografia e dal turismo sessuale).<\/p>\n<p>Il child grooming \u00e8 una tecnica psicologica utilizzata per l&#8217;adescamento di minori in rete, il metodo con cui l\u2019adulto, potenziale abusante, \u201cabilmente cura e induce\u201d (grooms) il minore potenziale vittima, inducendolo gradualmente a superare resistenze e diffidenze attraverso tecniche di manipolazione psicologica. Si tratta quindi di una graduale costruzione di una relazione di fiducia tra abusante e minore, che porta il minore ad esaudire le sue richieste \u201cnormalizzate\u201d e che possono spingersi sino ad un incontro sessuale \u201coff line\u201d e alla realizzazione di materiale pedopornografico.<\/p>\n<p>Il grooming viene quindi usato per manipolare il minore, conosciuto in rete, in modo che l\u2019abuso si svolga sotto il diretto controllo dell\u2019abusante, sia nella fase iniziale dell&#8217;adescamento, ma anche quella successiva, volta a far si che il minore, dopo l&#8217;abuso, non faccia menzione dell&#8217;esperienza vissuta. In rete il primo contatto con il minore avviene prevalentemente nelle chat, nei forum e nei newsgroup e l&#8217;intero iter di adescamento del minore, dal contatto in rete al successivo possibile abuso, \u00e8 graduale.<\/p>\n<p>Generalmente, l\u2019adescatore procede nella scelta della vittima, attraverso l\u2019impiego di social network e motori di ricerca (victim selection and information gathering). Individuato il bersaglio, lo contatta e getta le basi per un legame di amicizia virtuale (friendship forming stage), cui segue un consolidamento del legame affettivo e confidenziale (relationship forming stage).<\/p>\n<p>Accertata l\u2019assenza di controllo genitoriale o di una supervisione nell\u2019uso del computer (risk assesment stage), l\u2019adescatore si apre a confidenze personali e ne chiede altrettante in cambio, il che produce una crescita repentina del grado di intimit\u00e0 e di reciproca mutualit\u00e0 del rapporto (exclusivity stage). Infine, introduce la tematica sessuale ed esercita pressioni finalizzate all\u2019incontro, a volte usando come minaccia i segreti e le intimit\u00e0 raccolte nel corso dell\u2019adescamento (sexual stage).<\/p>\n<p>I meccanismi di disimpegno morale che consentono all\u2019autore di reato sessuale di mettere in atto la fantasia sessuale consistono prevalentemente nella negazione e nella minimizzazione relativamente all\u2019azione-reato agita, alla propria responsabilit\u00e0 e ai danni provocati alla vittima. La negazione implica il rifiuto dell\u2019esistenza di un abuso o il non coinvolgimento del suo autore; talvolta il rifiuto pu\u00f2 includere l\u2019ammissione dei fatti negando per\u00f2 le conseguenze negative, in modo che l\u2019abuso sessuale commesso sia considerato come un atto \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>La minimizzazione implica un aggressore che riconosce che il suo comportamento pu\u00f2 essere stato percepito come parzialmente problematico; le spiegazioni fornite tendono a spostare la responsabilit\u00e0 su altre persone, sul consenso della vittima o su fattori esterni che attenuano la sua colpevolezza. Negli ultimi anni sono state messe a punto alcune metodologie per il trattamento dei pedofili: i metodi pi\u00f9 utilizzati sono quelli che utilizzano una terapia psicologica, individuale o di gruppo, di tipo cognitivo-comportamentale, finalizzata al controllo di fantasie e comportamenti, al riconoscimento del danno sul minore e della propria responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si pu\u00f2 affiancare, se 4 necessario, una terapia farmacologica, con effetti reversibili. La pedofilia: la via della prevenzione parte dalla comunicazione Questa seconda parte del lavoro intende offrire una riflessione sul tema della pedofilia, in particolare vuole approfondire l&#8217;aspetto della prevenzione partendo da alcune domande che genitori, insegnanti e in generale gli adulti che si occupano di minori, spesso si fanno: \u201cCome aiutare e come proteggere i bambini?\u201d, \u201c\u00c8 possibile evitare un abuso?\u201d, \u201cSi pu\u00f2 parlare ai bambini di pedofilia?\u201d \u201cCome comunicare ai bambini un argomento cosi difficile?\u201d.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 frequentemente si sentono storie riguardanti minori che vengono abusati da adulti che conoscono o da estranei, sono episodi di cronaca che sconvolgono emotivamente producendo sentimenti di rabbia, angoscia ed incredulit\u00e0, tanto che i genitori si paralizzano e non sanno se e come trattare la questione. Nonostante si parli sempre di pi\u00f9 di sessualit\u00e0 e nonostante i vari stimoli ininterrottamente lanciati dai mass media, nel momento in cui l&#8217;argomento va approfondito con i bambini, sembra diventare immediatamente un tema difficile, delicato ed imbarazzante.<\/p>\n<p>I genitori riescono a parlare di sessualit\u00e0 o intimit\u00e0 ai propri figli? \u00e8 corretto parlarne o potrebbe addirittura essere diseducativo? Questi dubbi sono leciti perch\u00e9 non \u00e8 semplice spiegare una tematica cos\u00ec triste ed orribile ad un bambino e ritrovarsi a fare un distinguo tra buoni e cattivi mettendo cos\u00ec a rischio la spontaneit\u00e0 dei piccoli. Prevenire significa agevolare un&#8217;azione diretta ad impedire il verificarsi di condizioni non desiderate o dannose e quindi favorire un contesto familiare e sociale in grado di proteggere e tutelare il minore ed \u00e8 prima di tutto una responsabilit\u00e0 che spetta all\u2019adulto.<\/p>\n<p>Per provare a prevenire realmente e aiutare i bambini \u00e8 fondamentale che ci sia una sinergia tra genitori, scuola e tutti coloro che si dedicano ai minori. \u00c8 importante che gli adulti che si occupano di bambini e adolescenti, siano non solo sensibili ma estremamente capaci di ascolto per impedire possibili abusi e promuovere un positivo e sereno percorso di crescita; non si deve avere timore di affrontare una questione cos\u00ec delicata con i loro bambini, essi devono essere in grado di riconoscere il pericolo. La domanda principale \u00e8 \u201cquali sono le parole giuste da usare per spiegare ad un bambino la pedofilia?\u201d<\/p>\n<p>Ricordiamoci che alla base del rapporto con il bambino ci dovrebbe essere un&#8217;ottima comunicazione, bisogna parlare sempre con il bambino, di tutto, soprattutto occorre ascoltarlo. Dialogo e ascolto sono strumenti indispensabili per proteggerli; affinch\u00e9 possa esserci una prevenzione efficace diventa basilare un contesto educativo familiare e scolastico capace di ascoltare il minore, di conoscerlo, di leggere i suoi bisogni nelle differenti fasi evolutive; ascoltare significa partire dal bambino, dai suoi bisogni e dalle sue emozioni, dai suoi dubbi, dalle sue paure e dai suoi silenzi, dargli la possibilit\u00e0 di esprimere ogni emozione e saperle accogliere con sentimento e senza giudizio.<\/p>\n<p>Costruire insieme una relazione di rispetto e di fiducia reciproca, accogliendo il bambino per la persona che \u00e8, con i suoi tratti, la sua specificit\u00e0, il suo essere, solo cos\u00ec facendo si pu\u00f2 favorire un buon sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale e quindi una possibile prevenzione. 5 Conoscere ed esprimere le emozioni \u00c8 indispensabile che i genitori facciano tutto il possibile per proteggere i figli da quegli adulti che potrebbero approfittare di loro, per questo \u00e8 importante insegnare al bambino a riconoscere le emozioni ed i vissuti emotivi che si provano di fronte ad ogni evento di vita, ad esprimere ed a raccontare tranquillamente i loro stati d&#8217;animo. La capacit\u00e0 di costruire e ricostruire episodi della propria quotidianit\u00e0 e la propria storia si basa su diverse attitudine dell&#8217;individuo, come il linguaggio, il riconoscimento emotivo, la capacit\u00e0 di metaforizzare e l&#8217;abilitaa\u0300 di rendere il racconto un insieme di elementi che abbiano una certa consequenzialitaa\u0300.<\/p>\n<p>Incoraggiare il bambino a sviluppare questi strumenti, \u00e8 un modo per aiutarlo a costruire, in maniera sempre pi\u00f9 strutturata, il proprio S\u00e9 e far crescere una maggior consapevolezza delle proprie emozioni. Se un bambino riesce ad entrare in contatto con le proprie emozioni ed impara a condividerle, pi\u00f9 facilmente sapr\u00e0 riconoscere una situazione di difficolt\u00e0 e chiedere aiuto senza avere timore.<\/p>\n<p>Lo studio delle emozioni, condotto per mezzo \u201cdell\u2019approccio narrativo\u201d, consente di ottenere una conoscenza del significato che un&#8217;emozione o un&#8217;esperienza emotiva assume per chi la racconta, ad assegnare un nome a quell&#8217;emozione vissuta ed a rapportarla correttamente ad un particolare evento.<\/p>\n<p>Queste risorse,consapevolezza e narrazione, prevedono una grande capacit\u00e0 di ascolto di se stesso, che i bambini possono sviluppare se accompagnati a mettersi in contatto con tali vissuti che prendono forma se letti e rispecchiati dai genitori, i quali devono valorizzarli e nei momenti di difficolt\u00e0 favorire l&#8217;esplorazione e la condivisione.<\/p>\n<p>I bambini provano spesso paura, vergogna e senso di colpa, soprattutto quelli che sono stati vittime di abusi sessuali. La vergogna \u00e8 un emozione connessa alla percezione di essere scoperto ed \u00e8 spesso un&#8217;emozione immobilizzante, chi la prova fa fatica a prevedere altra soluzione che l&#8217;annullamento di s\u00e9, o all&#8217;opposto, i bambini negano.<\/p>\n<p>I piccoli possono avere la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato, per questo \u00e8 importante che si sentano liberi di parlare delle proprie preoccupazioni agli adulti di riferimento, sicuri di trovare delle persone sensibili e attente.<\/p>\n<p>Con i bambini bisogna essere chiari ed usare parole semplici, insegnare che si pu\u00f2 dire \u201cNo\u201d in qualsiasi momento, per proteggersi e tutelarsi, soprattutto sottolineare che quando una persona trasmette paura o sensazioni sgradevoli diventa essenziale essere in grado di rifiutare. I bambini sono molto sensibili e attenti all&#8217;emozioni che provano gli adulti, per esempio se percepiscono la preoccupazione, l&#8217;ansia o la paura che il genitore pu\u00f2 provare all&#8217;idea di sentirsi raccontare alcune cose, i figli faranno fatica a confidarsi.<\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 abbastanza frequente sentire adulti che raccontano episodi della loro infanzia in cui sono stati spettatori di osceni spettacoli da parte di maniaci che mostrano i genitali, questo \u00e8 un esempio grave ma non tragico rispetto ai bambini che vengono abusati, eppure la maggior di questi adulti riferiscono di non aver avuto il coraggio da piccoli di confidarlo ai genitori.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 al momento hanno provato imbarazzo, vergogna e in qualche modo un inconscio senso di colpa che non permette l&#8217;apertura. Questo esempio vuole far capire l&#8217;importanza di abituare i bambini a parlare di se e di ci\u00f2 che provano senza il timore di aver sbagliato, di essere giudicato o di essere in qualche modo responsabile.<\/p>\n<p>Per essere consapevoli delle emozioni che i bambini sperimentano, gli adulti devono essere consapevoli delle proprie emozioni. Se la persona riesce a riconoscere ci\u00f2 che 6 gli accade interiormente pu\u00f2 prevenire la cristallizzazione di segni che nel tempo possono trasformarsi in sintomi.<\/p>\n<p>\u00c8 compito degli adulti prestare attenzione ai comportamenti dei bambini e comprendere e riconoscere i loro sentimenti . L&#8217;importanza del corpo Il corpo \u00e8 importante e bisogna spiegare ai bambini come averne cura e come rispettarlo.<\/p>\n<p>Partendo dall&#8217;insegnamento delle parti intime del proprio corpo e del valore dell&#8217;intimit\u00e0 personale che non riguarda solo l&#8217;infanzia,ma tutta la vita. L&#8217; esperienza del proprio corpo significa prendere coscienza del proprio se attraverso i bisogni corporei e le pulsioni.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti il corpo, il primo strumento della comunicazione. La pelle, in particolar modo, \u00e8 la zona di confine tra la realt\u00e0 intrapsichica e quella extrapsichica. Attraverso le carezze e il tenere in braccio che il bambino sente di esistere, grazie al rimando delle emozioni di piacere pu\u00f2 prendere contatto con se stesso. Il contatto fisico e le coccole sono una necessit\u00e0 fondamentale per lo sviluppo del bambino cos\u00ec come dimostrare affetto fisico nei confronti dei propri figli \u00e8 naturale, ed \u00e8 un&#8217;intimit\u00e0 che beneficia entrambe le parti e rafforza il rapporto.<\/p>\n<p>All&#8217;interno di questo rapporto \u00e8 necessario trasmettere al bambino il messaggio che ci sono alcune parti del corpo, che vanno protette e tenute per s\u00e9. Toccare ed essere toccati pu\u00f2 essere bello, ma anche \u201c cattivo\u201d, per questo \u00e8 basilare prendersi del tempo per spiegare questa differenza ai bambini,dal momento in cui essi non sempre riconoscono se una persona tocca il loro corpo in modo appropriato o meno. Si pu\u00f2 quindi, in tutta tranquillit\u00e0, chiarire ai figli o agli allievi ( anche le maestre a scuola possono affrontare questo discorso con gli alunni) che non va bene permettere a qualcuno di guardare o toccare le loro parti intime e nemmeno di accettare di guardare o di toccare le parti intime di qualcun altro.<\/p>\n<p>Se i bambini non sono sicuri che il comportamento di qualcuno sia corretto devono sentirsi liberi di parlarne con una persona fidata e quindi gli adulti e i genitori devono accertarsi che i piccoli sappiano chiedere aiuto (1).<\/p>\n<p>Bisogna insegnare ai minori che sono gli unici padroni del loro corpo e che nessuno pu\u00f2 toccarlo senza il loro permesso. Un dialogo aperto e diretto fin da piccoli rispetto alla sessualit\u00e0 e le \u201cparti intime\u201d, impiegando i giusti nomi per le varie parti del corpo aiuter\u00e0 i bambini a comprendere quello che non bisogna fare e il rispetto per il proprio corpo. E\u0300 inoltre fondamentale che il bambino capisca che il corpo ea\u0300 suo e che quindi gli altri hanno il dovere di rispettarlo cos\u00ec come i bambini hanno il diritto di rifiutare un bacio e di essere toccati, anche da una persona che conoscono e a cui vogliono bene (2).<\/p>\n<p>I genitori possono spiegare ai figli che alcuni adulti, per es. i medici, possono avere bisogno di toccare il loro corpo, ma dovranno incoraggiare i bambini a dire \u201cNo\u201d se una situazione li mette a disagio o procura sensazioni sgradevoli. Si deve insegnare a dire \u201cNo\u201d, immediatamente e con decisione se qualcuno cerca di toccarlo in modo inappropriato, eventualmente concedersi la possibilit\u00e0 di scappare di fronte a situazioni rischiose e parlarne subito con un adulto fidato.<\/p>\n<p>La dimensione del segreto nell&#8217;infanzia Ai bambini piace molto la dimensione del segreto, sono attratti dall&#8217;idea di condividere un desiderio, un pensiero, una scoperta con un amico, in quanto, il segreto rimanda molto alla fantasia e al gusto del magico.<\/p>\n<p>7 E&#8217; importante rispettare i segreti dei bambini, fa parte del loro percorso di crescita avere la possibilit\u00e0 di confrontarsi con i propri pensieri e giocare con la fantasia. Il segreto \u00e8 in qualche modo un gioco. \u00c8 proprio attraverso il gioco e la fantasia che il bimbo sviluppa la sua personalit\u00e0 ed intelligenza. Ed \u00e8 anche attraverso il gioco e la fantasia che il piccolo passa dall\u2019essere una creatura completamente dipendente dagli altri alla nascita ad un individuo sempre pi\u00f9 indipendente.<\/p>\n<p>Il segreto \u00e8 ci\u00f2 che viene tenuto da parte rispetto al pubblico, separato e nascosto agli occhi altrui, senza essere rivelato, senza essere condiviso; il termine deriva dal latino secretum, participio passato del verbo secernere che significa separare, verbo composto a sua volta da se, che sta per s\u00e9 e cernere,distinguere, setacciare (3).<\/p>\n<p>\u00c8 interessante l&#8217;etimologia del termine perch\u00e9 rimanda non solo al bisogno di nascondere ma anche al concetto di separazione. I bambini per crescere sereni hanno bisogno ad un certo punto di separarsi dall&#8217;identit\u00e0 genitoriale per sviluppare la propria identit\u00e0 e la propria indipendenza psichica. La separazione-individuazione \u00e8 un buon processo dell&#8217;individuo che avviene durante la crescita.<\/p>\n<p>I segreti in qualche modo fanno parte di questo processo, perch\u00e9 rappresentano un modo per affermare la propria identit\u00e0 e continuare a tracciare il percorso evolutivo verso l&#8217;autonomia, basti pensare ai bambini e preadolescenti che scrivono il diario segreto. Per questo motivo \u00e8 importante aver rispetto delle fantasie e dei segreti di un bambino e che quest&#8217;ultimo possa sentirsi libero di custodirli senza temere l&#8217;invadenza di altri.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 altrettanto importante chiarire ai piccoli che esistono diversi tipi di segreti. Ci sono i segreti buoni e segreti cattivi. Ogni segreto che li rende tristi o ansiosi e che incute paura \u00e8 un segreto cattivo e pericoloso che non solo non deve essere mantenuto, ma deve essere raccontato il prima possibile all&#8217;adulto fidato che pu\u00f2 essere il genitore, la maestra, un educatore, un medico ecc. (4)<\/p>\n<p>Sarebbe importante evitare di caricare il bambino di ansia e timori perch\u00e9 altrimenti non potr\u00e0 confidarsi se sente la preoccupazione del genitore, pensando che il suo problema possa aumentare quello dei genitori. \u00c8 necessario spiegare ai bambini che c&#8217;\u00e8 rispetto per i loro segreti, ma se qualcuno ha bisogno di ribadire che un segreto non va assolutamente rivelato ai genitori, allora non \u00e8 pi\u00f9 un buon segreto. Non \u00e8 pi\u00f9 una confidenza tra amici, ma \u00e8 qualcosa di dannoso, motivo per cui \u00e8 invece estremamente necessario esplicitarlo ai genitori. Se il segreto \u00e8 preoccupazione va immediatamente svelato.<\/p>\n<p>Questo tipo di segretezza, che di fatto va poi a celare una minaccia,\u00e8 la strategia utilizzata dalle persone che vogliono abusare dei bambini;bisogna rassicurarli sul fatto che se gli viene detto di non parlarne, se anche vengono minacciati di essere ammazzati, o che quello \u00e8 un segreto, o che i genitori non vorranno loro pi\u00f9 bene o che agli stessi genitori verr\u00e0 fatto del male o li puniranno, non \u00e8 vero. Se dovesse capitare qualcosa di simile devono sentirsi liberi di parlarne sapendo che stanno facendo una cosa corretta e troveranno aiuto e protezione.<\/p>\n<p>Approfondimenti giuridici Il legislatore italiano ha previsto un sistema di protezione volto a tutelare le vittime minorenni di reati a sfondo sessuale. Infatti, commette il reato di violenza sessuale chiunque costringe taluno a compiere o subire atti sessuali, con violenza o minaccia, oppure mediante abuso di autorit\u00e0, o approfittando delle condizioni di inferiorit\u00e0 fisica o psichica della persona (art 609 8 bis C.P.)<\/p>\n<p>Si ha un aggravamento della del reato di violenza sessuale, e quindi della pena, quando la vittima \u00e8 un minore, in particolare nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni 14 e nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni 16 della quale il colpevole sia l\u2019ascendente, il genitore anche adottivo, il di lui convivente o il tutore (ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o di custodia, il minore \u00e8 affidato o che abbia, con quest\u2019ultimo, una relazione di convivenza). La pena viene ulteriormente aumentata se il fatto \u00e8 commesso nei confronti di un minore che non ha compiuto gli anni 10 (art 609 ter C.P.)<\/p>\n<p>La legge punisce come reato di violenza sessuale anche il comportamento di chi compia atti sessuali senza violenza e minaccia (art 609 quarter C.P.). Inoltre, la legge italiana punisce chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di anni 14, al fine di farla assistere (art 609 quinquies C.P.). Infine, la legge prevede che nel caso di reati concernenti la sfera sessuale, compiuti a danno di un minore di anni 14, il colpevole non possa invocare, a propria scusante, l\u2019ignoranza dell\u2019et\u00e0 della persona offesa (art 609 sexies C.P.). La pedofilia si manifesta, soprattutto negli ultimi anni, anche mediante l\u2019utilizzo di Internet.<\/p>\n<p>Con pedofilia on-line o cyberpedofilia, si intende il comportamento di adulti pedofili che utilizzano la rete per incontrare altri pedofili, per rintracciare o scambiare materiale fotografico\/video a contenuto pedopornografico e per ottenere contatti o incontri con minori. L\u2019art 609 undecies C.P., adescamento di minorenni, stabilisce che \u00abchiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli artt 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all\u2019art 600 quater, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, \u00e8 punito, se il fatto non costituisce pi\u00f9 grave reato, con la reclusione da uno a tre anni\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;art 609 undecies C.P., inoltre, dispone che \u00abper adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l\u2019utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione\u00bb. Conclusioni L&#8217;elaborato ha voluto mettere in luce un aspetto dilagante nella societ\u00e0 attuale: la pedofilia da alcuni anni sta dilagando in rete e i minori sono facile preda di questo fenomeno.<\/p>\n<p>La prevenzione della pedofilia parte dall&#8217;instaurare una buona relazione con il minore: la comunicazione chiara, l&#8217;ascolto non giudicante, l&#8217;aiutarlo nel riconoscere le emozioni e nell&#8217;esprimerle e nella conoscenza del proprio corpo, a partire dal saper riconoscere quei segnali di allarme che pu\u00f2 inviare in situazioni di pericolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Bibliografia<\/h3>\n<p>(1),(2),(3) \u201cqui non si tocca\u201d: Campagna di Prevenzione Del Consiglio d&#8217;Europa Dizionario Italiano American Psychiatric Association (2014) Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), Cortina, Milano Beltrani S., Marino R. (2016) Codice penale. Annotato con la giurisprudenza 2015-2016, Simone, Napoli Fornari U. (2015) Trattato di psichiatria forense, UTET, Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore: Dr.ssa Greta Lalli &#8211; psicologa e psicoterapeuta Centro Eos Autore: Dr.ssa Monica Salvi &#8211; psicologa e psicoterapeuta Centro Eos<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[33,35],"tags":[],"class_list":["post-1267","post","type-post","status-publish","format-standard","category-33","category-symbolon"],"menu_order":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1303,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1267\/revisions\/1303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}