{"id":1262,"date":"2013-11-05T14:50:33","date_gmt":"2013-11-05T13:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicotraumatologia.eu\/site\/?p=479"},"modified":"2023-02-09T13:46:04","modified_gmt":"2023-02-09T12:46:04","slug":"farsi-male-in-adolescenza-la-ricerca-di-unidentita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/farsi-male-in-adolescenza-la-ricerca-di-unidentita\/","title":{"rendered":"Farsi male in adolescenza: la ricerca di un\u2019identit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Autore<\/strong>:\u00a0Dr.ssa Greta Lalli \u2013 Psicologa \u00a0e psicoterapeuta\u00a0Centro Eos<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201c<em>\u00c8 come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po&#8217; di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada<\/em>\u201d.<br \/>\n<em>Vincent Van Gogh<\/em><\/p>\n<h3>Introduzione<\/h3>\n<p>Nell\u2019articolo che segue si \u00e8 scelto di presentare una situazione clinica per stimolare una riflessione su talune difficolt\u00e0 riscontrabili nel processo di separazione-individuazione dell\u2019adolescente e della sua famiglia. Per moltissimi giovani, infatti, le difficolt\u00e0 consistono proprio nella capacit\u00e0 di separarsi, obiettivo per nulla facile.<\/p>\n<p>Per separarsi bisogna prima differenziarsi, riuscire ad essere qualcuno rispetto ad un altro che ne costituisce l\u2019origine, costruire un limite personale, una frontiera percepibile (X. Pommereau). Secondo i teorici inglesi delle relazioni oggettuali il bambino ha un mondo interiore di oggetti interni che derivano dalla incorporazione fantastica dei genitori. Le rappresentazioni oggettuali interne sono simboli e presuppongono una differenziazione madre-bambino. Quando l\u2019oggetto viene abbandonato, il Se\u00b4 si sperimenta come separato e la perdita \u00e8 elaborata: il simbolo pu\u00f2 venire a far parte del mondo interno senza essere equiparato all\u2019oggetto stesso. Seguendo lo schema evolutivo di Margaret Mahler, si raggiunge il livello della costanza dell\u2019oggetto e il consolidamento del senso di identit\u00e0 separata, allorch\u00e9 la rappresentazione intrapsichica permette un adeguato funzionamento in assenza dell\u2019altro. L\u2019 adempimento armonico di un tale effetto presuppone la presenza di talune precoci esperienze. La presenza di un accoglimento materno emotivamente disponibile associata ad una serie di episodi di frustrazione del bisogno promuovono la maturazione psichica. Dinamiche familiari deleterie possono costituire un fattore aggravante nella crisi di identit\u00e0 di tanti adolescenti che non ritrovano se\u00b4 stessi.<\/p>\n<p>Al momento della pubert\u00e0, l\u2019emergere del corpo sessuato e la tensione tipica di questa fase costringono gli adolescenti a prendere le distanze, ma spesso gli investimenti genitoriali possono divenire degli ostacoli. Attraverso il passaggio all\u2019atto i giovani agiscono una rottura per la mancanza di confini e per l\u2019incapacit\u00e0 di sentirsi esistere in quanto tali (X. Pommereau), vorrebbero riappropriarsi di se\u00b4 stessi e distinguersi dall\u2019altro. La distinzione implica l\u2019essere in grado di rivendicare i confini rispetto all\u2019altro. L\u2019adolescenza di un figlio rappresenta, peraltro, un evento critico per tutta la famiglia. Anche i genitori si trovano a dover affrontare un processo di crescita in quanto l\u2019adolescente, con la sua ricerca di una propria identit\u00e0, mette in discussione non soltanto i modelli di funzionamento familiare, ma anche i valori, gli ideali e le credenze che avevano caratterizzato la loro vita fino a quel momento.<\/p>\n<p>Se la famiglia ha raggiunto un buon livello di differenziazione al suo interno, per cui i diversi sottoinsiemi presentano confini chiari e flessibili, queste trasformazioni saranno affrontate senza particolari difficolt\u00e0, ma se i confini sono assenti o eccessivamente sfumati il processo di svincolo potr\u00e0 essere impedito da forti spinte centripete della famiglia, mentre se i confini sono troppo rigidi e non vi \u00e8 condivisione e partecipazione emotiva tra i diversi membri della famiglia, l\u2019adolescente potr\u00e0 sentire di non avere alcun sostegno nei momenti di bisogno, sviluppare una bassa autostima e una forte insicurezza, adottando comportamenti disfunzionali per affrontare tale disagio (M.M. Togliatti, A.L. Lavadera).<\/p>\n<h3>Discussione di un caso clinico: Matilde<\/h3>\n<p>M, 17 anni, alla fine del quarto colloquio, quando \u00e8 sulla porta comunica alla psicologa che si procura dei tagli alle braccia. I primi episodi autolesivi risalgono al periodo immediatamente successivo alle molestie sessuali subite nel silenzio a scuola quando frequentava la terza media.<\/p>\n<p>I tagli potrebbero quindi rappresentare un tentativo di rottura del silenzio e del segreto. Nascono con valenza comunicativa, cui si affianca un utile secondario emotivo, ovvero la conquista della percezione del corpo come proprio, e della possibilit\u00e0 di controllarlo. Una modalit\u00e0 disfunzionale di questo tipo sorge in un contesto che non promuove il processo di separazione-individuazione. La famiglia affronta le difficolt\u00e0 della figlia adolescente ignorandone l\u2019esistenza o trattando i gesti autolesionistici di M. con una freddezza finalizzata a minimizzarne il significato.<\/p>\n<p>Sembra esserci una incapacit\u00e0 dei membri a gestire le emozioni dolorose e l\u2019unica soluzione \u00e8 cercare di ignorarle \u2018facendo finta di non vedere\u2019. Una apparente motivazione \u2018formativa\u2019 nasconde paure altrettanto violente e primitive: affrontare le difficolt\u00e0 evolutive e il dolore che le accompagna. Parallelamente all\u2019implicito comandamento familiare di natura spavalda del \u2018devi essere forte e farcela da solo\u2019, a M. viene anche trasmesso il messaggio, contrario e pi\u00f9 minaccioso, che \u2018noi non siamo in grado di tollerare il tuo dolore, che rischia di ucciderci \u2019. Questi genitori sembrano tenersi disperatamente aggrappati all\u2019idea dello stare \u2018tutti insieme\u2019, nonostante tutti i membri si sentano emotivamente lontani. La difficolt\u00e0 a lasciare il ruolo di genitori \u2018onnipotenti\u2019 prende la forma di una vicinanza formale, costretta, nella quale per\u00f2 M. avverte il doloroso e profondo bisogno dei genitori. In questa situazione di blocco l\u2019abbandono della scuola e dell&#8217;attivit\u00e0 sportiva, paiono dei tentativi di cercare una strada pi\u00f9 autentica di quella proposta dai genitori, utilizzando modalit\u00e0 evolutive, come la rabbia e la negazione della dipendenza e, al contempo, la ricerca e il bisogno del loro sostegno.<\/p>\n<p>In quest\u2019alternanza di esigenze opposte, vengono avvertiti sentimenti di tipo depressivo legati all\u2019idea di non percepirsi come persona definita e con una propria identit\u00e0 . D\u2019altra parte, il costante senso di vergogna di fronte a qualunque emozione, il timore del giudizio degli altri, il sentirsi diversa rendono ragione della paura di assumere caratteristiche che potrebbero differenziarla dagli altri.<\/p>\n<h3>Conclusioni<\/h3>\n<p>Le difficolt\u00e0 che l\u2019adolescente incontra nel processo di separazione-individuazione talvolta minano la costituzione soggettiva della propria identit\u00e0. In questa prospettiva, gli agiti autolesivi, sia quelli consapevoli che quelli apparentemente involontari, meritano particolare attenzione: l\u2019attacco al se\u00b4 corporeo contiene una duplice valenza: da un lato un tentativo di sentirsi padroni di se\u00b4 e delle proprie emozioni e di assumere quindi una propria identit\u00e0, dall\u2019altro la comunicazione pi\u00f9 o meno inconsapevole ai genitori del proprio malessere e del bisogno di aiuto. La loro esplorazione fornisce una possibilit\u00e0 di comprendere le dinamiche specifiche di ogni adolescente e della famiglia.<\/p>\n<h3>Bibliografia<\/h3>\n<p>M.T. Aliprandi, E. Pelanda e T. Senise, \u201cPsicoterapia breve di individuazione\u201d, Feltrinelli Editore Milano, 1990<\/p>\n<p>E. Pelanda, \u201cIl tentativo di suicidio in adolescenza\u201d, Franco Angeli, Milano 2003<\/p>\n<p>M.M. Togliatti, A.L. Lavadera, \u201cDinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia\u201d, Societ\u00e0 Editrice il Mulino, 2002<\/p>\n<p>Frank Elgar: &#8220;Vita e opere di Van Gogh&#8221;<\/p>\n<p><a title=\"PensieriParole\" href=\"http:\/\/www.pensieriparole.it\/aforismi\/tristezza\/frase-85721?f=a:1347\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PensieriParole<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore:\u00a0Dr.ssa Greta Lalli \u2013 Psicologa \u00a0e psicoterapeuta\u00a0Centro Eos<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[31,35],"tags":[],"class_list":["post-1262","post","type-post","status-publish","format-standard","category-31","category-symbolon"],"menu_order":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1262"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1298,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262\/revisions\/1298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}