{"id":1242,"date":"2008-05-20T15:43:36","date_gmt":"2008-05-20T13:43:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicotraumatologia.eu\/site\/?p=197"},"modified":"2023-02-09T13:46:22","modified_gmt":"2023-02-09T12:46:22","slug":"non-solo-stress-vicariante-nel-personale-a-contatto-con-i-profughi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicheos.it\/site\/non-solo-stress-vicariante-nel-personale-a-contatto-con-i-profughi\/","title":{"rendered":"Non solo stress vicariante nel personale a contatto con i profughi"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><strong>Autore(i)<\/strong>: Luc Quintyn. Luc Quintyn \u2013 Conseiller \u2013 expert\/ Master Clin Psy \u2013 Cabinet Min.Int\u00e9rieur \u2013 D\u00e9partement \u201cInstances d\u2019asile\u201d. Traduzione a cura di Claudia Marelli<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Guarda com\u2019entri e di cui tu ti fide; non t\u2019inganni l\u2019ampiezza de l\u2019intrare<\/em>!<\/p>\n<p>Dante, \u201cLa Divina Commedia: Inferno\u201d, Canto V, 19 \u2013 20<\/p>\n<p><em>Avant d\u2019entrer, prends garde<br \/>\nVois l\u2019aventure o\u00f9 tu veux te fier<br \/>\net que l\u2019ampleur de l\u2019huis trop ne t\u2019abuse<\/em> (tr. A.P\u00e9zard)<\/p>\n<p><strong> Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>\u00c9 realmente utilizzabile una definizione di stress?<\/p>\n<p>Nelle letteratura specializzata sono presenti numerose definizioni di stress, ma continuo a chiedermi se ne esiste una realmente funzionale (ossia utilizzabile) per spiegare il significato di &#8220;stress&#8221; e &#8220;essere stressato&#8221;.<\/p>\n<p>Con tali termini mi riferisco a reazioni disfunzionali e a sentimenti spiacevoli che si manifestano in seguito a situazioni difficilmente controllabili. Ci\u00f2 che ci interessa in questo contesto, per\u00f2, non \u00e8 tanto una definizione di tipo situazionale, ma un&#8217;analisi delle risposte che scaturiscono da noi quando nel tempo persistono reazioni stressanti.<\/p>\n<p>In alcuni casi lo stress pu\u00f2 aiutarci a lavorare meglio, ad esempio in modo pi\u00f9 vivace ed efficiente in situazioni difficili o eccezionali; in questi casi lo si pu\u00f2 definire &#8220;stress funzionale&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia, se le situazioni persistono per lungo tempo (stress funzionale + variabile tempo), si crea in noi una &#8220;perturbazione del sentimento di benessere&#8221;, una diminuzione della qualit\u00e0 della vita, dell&#8217;efficacia, della qualit\u00e0 del lavoro ecc&#8230;<\/p>\n<p><strong>Tipi di stress riscontrati durante il lavoro con vittime di catastrofi<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Stress di base.<\/strong><\/p>\n<p>Durante il mio lavoro con le vittime di catastrofi, ed in particolare con i candidati rifugiati (CR), ho osservato che la tolleranza allo stress (sensibilit\u00e0 \/ resistenza) varia da un individuo all&#8217;altro e le reazioni dovute a questo possono essere espresse in diversi modi.<\/p>\n<p>Quando si compie un&#8217;analisi di uno stress disfunzionale, pi\u00f9 che una valutazione della sensibilit\u00e0 individuale allo stress, \u00e8 importante sapere se la persona stressata dispone di &#8220;meccanismi di compensazione&#8221; [1] per far fronte e ridurre i sintomi dovuti alla situazione di stress irritante (es. praticare uno sport).<\/p>\n<p>Queto punto \u00e8 molto importante per un&#8217;organizzazione che si occupa della selezione del personale che dovr\u00e0 levorare a diretto contatto con vittime di catastrofi e CR.<\/p>\n<p><strong>Analisi del seguente schema:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Schema<\/strong><\/p>\n<p>+3<\/p>\n<p>+1<\/p>\n<p>-4<\/p>\n<p><strong>STRESS<\/strong><\/p>\n<p>+5<\/p>\n<p>-2<\/p>\n<p>-6<\/p>\n<p><strong>Legenda<\/strong>:<\/p>\n<p>1 = <em>resistenza allo stress\/si pu\u00f2 sopportare uno stress importante per un certo periodo di tempo<\/em>;<\/p>\n<p>2 = <em>sensibilit\u00e0 allo stress\/si provano pi\u00f9 rapidamente gli effetti di uno stress persistente<\/em>;<\/p>\n<p>3 e 5 = <em>meccanismi di compensazione efficaci<\/em>;<\/p>\n<p>4 e 6 = <em>meccanismi di compensazione inefficaci<\/em>.<\/p>\n<p>La combinazione di 1+3 e 2+5 sembrano le pi\u00f9 appropriate.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza dimostra che la formula 2+5 pu\u00f2 essere correlata a candidati che presentano un&#8217;elevata capacit\u00e0 di empatia.<\/p>\n<p>Questa risulta essere una capacit\u00e0 vincente per la tipologia di lavoro richiesto, anche se implica che sia presente una maggiore &#8220;vulnerabilit\u00e0&#8221;. \u00c9 quest&#8217;ultima che richiama la nostra attenzione e che, innanzitutto, occorre distinguere dalla &#8220;debolezza di carattere&#8221;.<\/p>\n<p><strong>1.a) Cause dello stress di base<\/strong><\/p>\n<p>Fra le cause dello stress di base si possono identificare due grosse categorie di fattori:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Fattori personali<\/em>: rappresentati dai problemi latenti (personalit\u00e0 conflittuale, turbe dell&#8217;affettivit\u00e0&#8230;). Questi sono alla base delle complesse motivazioni che spingono l&#8217;individuo ad impegnarsi in alcune attivit\u00e0. Ricordiamo a puro titolo esemplificativo i fantasmi di aiuto e auto \u2013 aiuto, la fuga nell&#8217;iperattivit\u00e0 ecc&#8230; Questi fattori personali azionano quesi sempre delle modalit\u00e0 di compensazione inefficaci quali: fuga nell&#8217;alcool. Perdersi in lavori subalterni, frustrazione, iperattivit\u00e0 o, al contrario, regressione ecc&#8230;<\/li>\n<li><em>Fattori contestuali<\/em>: vi sono poi dei fattori legati al contesto in cui il soggetto vive e che possono a loro volta essere causa di stress. Ricordiamo ad esempio le rotture di rapporti sentimentali o affettivi in generale, problemi finanziari ecc&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2. Stress organizzato<\/strong><\/p>\n<p>Una seconda serie di fattori, possibile causa di stress non funzionale, \u00e8 legata ai problemi eo ai limiti dell&#8217;organizzazione in cui si opera.<\/p>\n<p>Fra questi ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Mancanza di personale personale eo mezzi;<\/li>\n<li>Problemi tecnici o d&#8217;infrastruttura;<\/li>\n<li>Mancanza di precisione nella definizione dei ruoli\/ compiti\/ funzioni\/ <strong>carta delle funzioni<\/strong>\/ attitudini faccia a faccia dei CR ecc&#8230;;<\/li>\n<li>Stile di leadership (es. Un capo che esige senza domandare niente crea confusioni rispetto le aspettative);<\/li>\n<li>Problemi di comunicazione (che pu\u00f2 essere insufficiente\/ incompleta\/ infantile\/ denigrante\/ tardiva\/ inadeguata ecc&#8230;);<\/li>\n<li>Assenza di formazione o formazione insufficiente o inefficace [2].<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>3. Trauma vicariante \/ stress vicariante<\/strong><\/p>\n<p>Questa forma particolare di stress \u00e8 stata riconosciuta solo di recente dai soggetti a contatto diretto con &#8220;vittime gravemente traumatizzate&#8221;(High Risk Jobs). Questa tipologia di stress pu\u00f2 essere connessa con l&#8217;aforisma: &#8220;Thou shalt not touch victims unpunished&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;essere in contatto con persone traumatizzate sembra avere un impatto pi\u00f9 profondo sulla personalit\u00e0 di quanto comunemente si ammetta e, soprattutto, pu\u00f2 provocare delle reazioni e dei sentimenti spiacevoli, indesiderabili e disfunzionali.<\/p>\n<p>Per quanto concerne questo fenomeno, la ricerca scientifica \u00e8 ancora agli inizi, tuttavia si ipotizza che alcuni dei fattori coivolti possano essere:<\/p>\n<ul>\n<li>Prossimit\u00e0 dell&#8217;idea di morte. Nel contatto con persone gravemente traumatizzate, il soccorritore pu\u00f2 scoprire la propria vulnerabilit\u00e0.<\/li>\n<li>Nella circostanza in cui si presenti una forte identificazione emotiva con le vittime, il soccorritore si trova a condividere inconsciamente le angosce delle vittime o dei CR.<\/li>\n<li>Ambiguit\u00e0 del ruolo del soccorritore nei confronti delle aspettative della vittima. Questo confronto si accompagna spesso ad una presa di coscienza dei propri limiti e fa emergere nel soccorritore un sentimento d&#8217;impotenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>3.1 Forme di reazione<\/strong><\/p>\n<p>Si possono distinguere due tipi di reazione[3]:<\/p>\n<p><em>Livello empatico<\/em> (&#8220;empathic withdrawal&#8221;), che nel contesto lavorativo si esprime con:<\/p>\n<ol>\n<li>Cinismo\/ umore nero;<\/li>\n<li>Presa di distanza\/ disumanit\u00e0\/ banalit\u00e0\/ riduzione del numero di persone a un numero di dossier\/ attribuzione di etichette alle persone (&#8221; \u00c9 sicuramente ancora qualcuno che si \u00e8 fatto picchiare da&#8230;&#8221; opp. &#8220;\u00e8 gi\u00e0 la terza volta questa settimana&#8221; questi sono esempi di presa di distanza);<\/li>\n<li>Evitamento dei contatti diretti o individuali con i CR;<\/li>\n<li>Strategie di fuga (alcool\/ assenteismo);<\/li>\n<li>Aggrapparsi a posizioni di forza\/ rottura di confidenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Identificazione con investimento empatico non dominante<\/em> (&#8220;Empathic enmeshment&#8221;) che si esprime solitamente con:<\/p>\n<ol>\n<li>Idealizzazione eccessiva del CR. Alcuni certificati psicosociali presentati con la domanda di asilo, ad esempio sembrano pi\u00f9 dei dossier idealizzati che descrizioni oggettive della sofferenza osservata;<\/li>\n<li>Questo fenomeno si collega strettamente al complesso di J\u00e9hovah ( =sono tutto dedito ad aiutare le vittime\/ i CR) ed il complesso di &#8220;madre di misericordia&#8221;( =prendere a proprio carico tutti i problemi del mondo);<\/li>\n<li>Iperattivit\u00e0 non costruttiva (attivit\u00e0 senza creativit\u00e0 o produttivit\u00e0) e straordinaria (presenza fuori dagli orari normali di lavoro, spesso senza richiesta di compensazione);<\/li>\n<li>Grande implicazione del CR nella vita dell&#8217;aiutante\/ soccorritore;<\/li>\n<li>Fantasie sessuali o tenerezza non controllata, attrazione per i CR;<\/li>\n<li>Idealizzazione dei CR, visti in alcuni casi alla stregua di eroi (vittima = eroe per il suo comportamento coraggioso);<\/li>\n<li>Posizione privilegiata di chi ha contatti diretti: il soccorritore tiene conto dei fatti (es.rapporti della Polizia) e non prende in considerazione la sofferenza pi\u00f9 profonda;<\/li>\n<li>Difesa o protezione di se stessi: relativizzazione, teorizzazione, noia, minimizzazione&#8230;<\/li>\n<li>Ecc&#8230;<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c9 chiaro che questi due tipi di reazione non sono solo l&#8217;effetto per il soccorritore ma, possono ugualmente avere un impatto disfunzionalesu tutta l&#8217;equipe di lavoro.<\/p>\n<p>Dal punto di vista organizzativo, infatti, si possono osservare delle reazioni indesiderate come ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>Assenteismo o al contrario troppi straordinari, demotivazione, bassa qualit\u00e0 del lavoro, blocco della comunicazione, rinnovo significativo del personale, deresponsabilizzazione collettiva a uno o pi\u00f9 CR, rinvio di compiti, eccessiva osservazione e attenzione del sottile??, relazioni tese nell&#8217;equipe, pettegolezzi, gelosie interne ecc&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal momento che non si conoscono le reazioni visibili prodotte da uno stress vicariante, \u00e8 possibile cercare di capire quali possono essere i sentimenti riscontrabili nei soccorritori.<\/p>\n<p><strong>3.2 Quali &#8220;sentimenti&#8221; si possono riscontrare nei soccorritori?<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><em>Sentimento di colpa<\/em>: esempio &#8220;Io sono salvo, privilegiato, fortunato&#8230;&#8221;<\/li>\n<li><em>Collera<\/em>: sentimenti di collera o di aggressivit\u00e0 difficilmente controllabili dei CR nei confronti dei soccorritori (vd nota 4) possono produrre una reazione ambivalente in questi ultimi. &#8220;sono in collera coi CR&#8221; = &#8220;ho il diritto di essere in collera coi CR?&#8221;, e come reazione possibile, pensare che i CR esagerino nella descrizione delle esperienze traumatizzanti.<\/li>\n<li><em>Diffidenza<\/em>: questo sentimento sembra essere legato al precedente e, pi\u00f9 volte emerge nelle conversazioni con i soccorritori. Ci\u00f2 si attiva frequentemente quando i soccorritori scoprono che il racconto dei CR non corrisponde alla realt\u00e0 dei fatti. I soccorritori che lavorano gi\u00e0 da tempo con i CR hanno pi\u00f9 volte avuto la possibilit\u00e0 di constatarlo ed hanno percepito la loro delusione trasformarsi in un sentimento di diffidenza generalizzata nei confronti di tutti i CR.<\/li>\n<li><em>Vergogna<\/em>: disgusto nei confronti della crudelt\u00e0 del mondo in seguito a reazioni disumane delle vittime per sopravvivere.<\/li>\n<li><em>Implicazioni nei lutti<\/em>: essere commossi per il fatto che la vittima non ha avuto la possibilit\u00e0 di realizzare un lutto: &#8220;&#8230;non ho potuto sotterrare la madre&#8221;.<\/li>\n<li><em>Sentimenti di &#8220;anch&#8217;io&#8221;<\/em><\/li>\n<li><em>Sentimenti di appartenenza<\/em>: il soccorritore proviene dallo stesso dallo stesso luogo oppure ha le stesse origini&#8230;sono tutti fattori che permettono di comprendere meglio i CR ma, si rischia di perdere di vista l&#8217;incarico principale.<\/li>\n<li><em>Conflitti morali<\/em>: non tutti i CR sono perfettamente onesti =&gt; attitudine dei soccorritori in rapporto al concetto di menzogna della propria vita\/ fenomeno della scoperta della fraudolenza di un racconto\/reazioni =&gt; tacere\/trovare improvvisamente i CR antipatici e cercare di evitarli\/denigrarli vicino ai CR =&gt; scatenare l&#8217;aggressivit\u00e0 dei CR&#8230;<\/li>\n<li><em>Fantasie sessuali di tenerezza<\/em>: paternalismo\/fantasie di onnipotenza.<\/li>\n<li><em>Liberatore\/ protettore<\/em>: si tratta di sentimenti dove il soccorritore vede il CR come un martire o un incompreso che deve essere liberato\/ aiutato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Su questo ultimo punto mi permetto di fare un&#8217;osservazione importante.<\/p>\n<p>Secondo la mia opinione, le espessioni di una profonda sofferenza psichica sono decifrate universalmente dagli esseri umani e questo nella nostra cultura si traduce con un sentimento di aiuto spontaneo: &#8220;devo fare qualcosa&#8221;.<\/p>\n<p>In questo non c&#8217;\u00e8 nulla di male, ma il rischio diventa reale nel momento in cui la vittima percepisce l&#8217;aiuto come una forma di paternalismo, oppure questo viene vissuto come una limitazione dell&#8217;autonomia e della dignit\u00e0 della vittima che, in questo modo, le impedisce di esprimersi con le proprie capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere visto dalle vittime come un abuso di potere.<\/p>\n<p>Le vittime di un grave incidente sono allo stesso tempo vittime di un abuso di potere e risultano estrememante sensibili a tutte le forme di aiuto che viene loro offerto.<\/p>\n<p>Il paternalismo, comprendente anche la piet\u00e0, appare dunque come la forma pi\u00f9 subdola di abuso di potere.<\/p>\n<p>In questa condizione, tutto l&#8217;aiuto proposto comporta sempre il rischio che la vittima e\/o il CR reagisca, presto o tardi, con un rifiuto nei confronti dei soccorritori.<\/p>\n<p><strong>4. Stress cumulativo (traumatico)<\/strong><\/p>\n<p>Questa forma di stress pu\u00f2 essere definita come:<\/p>\n<p>sentimenti spiacevoli e reazioni non funzionali in seguito ad un accumularsi di traumi minori nei contatti con i CR (liti regolari, tentativi di suicidio, movimenti rivendicativi).<\/p>\n<p>Presi singolarmente, tutti questi incidenti sono perfettamente controllabili, dal soccorritore e dalla sua equipe ma, l&#8217;accumulo di questi in un tempo molto breve abbassa la capacit\u00e0 di assorbimento da parte dell&#8217;individuo e\/o dell&#8217;equipe.<\/p>\n<p><strong>5. Stress traumatico<\/strong><\/p>\n<p>Lo stress traumatico \u00e8 il diretto risultato di un trauma maggiore definito come incidente critico,che presenta le seguenti caratteristiche:<\/p>\n<ul>\n<li>Totalmente inatteso;<\/li>\n<li>Caso unico;<\/li>\n<li>Provoca una grande paura nella vittima e nelle persone eventualmente presenti;<\/li>\n<li>La vittime si sente totalmente impotente al momento dell&#8217;incidente;<\/li>\n<li>La nozione di morte \u00e8 presente, realmente o potenzialmente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Esempio<\/em>:<\/p>\n<p>&#8220;Un assistente sociale di un CPS potrebbe essere minacciato durante il suo lavoro con un coltello; oppure potrebbe trovare in un centro di accoglienza, il corpo di un CR dopo il suicidio&#8221;.<\/p>\n<p>In circostanze estreme i soccorritori potrebbero essere colpiti da Disturbo Post Traumatico da Stress [DSM-IV-R (309.81)].<\/p>\n<p><strong>MISURE PREVENTIVE CONTRO LO STRESS VICARIANTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Principi base di prevenzione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Prevenzione cognitiva<\/em>: informazione\/ conoscenze\/ conoscere e riconoscere<\/li>\n<li><em>Prevenzione emozionale<\/em>: &#8220;condividere&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2. Base legale riguardante la gestione dello stress sul luogo di lavoro<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Si tratta pi\u00f9 precisamente della politica che riguarda il benessere dei dipendenti durante lo svolgimento del loro lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(Loi Belge du 04.08.1996 et Arr\u00eat\u00e9 du 27.03.1998)<\/p>\n<ul>\n<li>Argomenti aggiuntivi [4]<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>ragioni motivazionali<\/li>\n<li>ragioni finanziarie<\/li>\n<li>ragioni giuridiche<\/li>\n<li>ragioni di PR<\/li>\n<li>ragioni di sicurezza<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>3. Misure<\/strong><\/p>\n<p><strong>FORMULA DI BASE DELLE MISURE PREVENTIVE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RISPETTARE\/ COLLOCARE\/ CONDIVIDERE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista dei dipendenti<\/strong><\/p>\n<p>Possono e devono essere posti un certo numero di quesiti alle persone che dovranno lavorare con i rifugiati.<\/p>\n<p>\u00c9 d&#8217;obbligo aspettarsi:<\/p>\n<ul>\n<li>Onest\u00e0 intellettuale: conoscere le proprie capacit\u00e0 e i propri limiti;<\/li>\n<li>Introspezione\/ autocritica: rispetto al lavoro, al proprio comportamento, alle proprie attitudini, ai propri punti sensibili&#8230;<\/li>\n<li>Disposizione a condividere le proprie esperienze\/ sentimenti coi colleghi;<\/li>\n<li>Disposizione a migliorarsi<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dal punto di vista dei dipendenti e dell&#8217;organizzazione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Una selezione corretta (vd criteri);<\/li>\n<li>Un aggiornamento sulla formazione riguardante il riconoscimento dello stress;<\/li>\n<li>L&#8217;analisi dei fenomeni legati allo stress (vd aspetti legali) e le diverse proposte risolutive (ad esempio le tecniche di prevenzione dello stress);<\/li>\n<li>Un&#8217;atmosfera lavorativa che associ sicurezza psicologica sufficiente per la realizzazione dei principi di base<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>4. Tecniche<\/strong><\/p>\n<p><em>Individuali<\/em>: es. Riflettere isolandosi;<\/p>\n<p><em>In gruppo<\/em>: es. Spitting-groups, defusing e debriefing&#8230;<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p>In conclusione \u00e8 utile sottolineare l&#8217;importanza di una politica ponderatamente pensata per prevenire lo stress (responsabilt\u00e0 dell&#8217;organizzazione) in grembo ad una gestione HRM seria e globale.<\/p>\n<p>Scopo di questa politica sar\u00e0 arrivare ad una atmosfera lavorativa e piacevole che arricchir\u00e0 sia il soccorritore che il CR.<\/p>\n<p>Ognuno dovr\u00e0 perci\u00f2 prendersi le proprie responsabilit\u00e0: il soccorritore individualmente mentre l&#8217;equipe dovr\u00e0 tener conto del suo insieme e dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><strong>1 <\/strong>Meccanismo di compensazione: attivit\u00e0 sviluppate da un individuo per ridurre lo stress ed i sintomi irritanti.<\/p>\n<p><strong>2 <\/strong>Si nota frequentemente che le persone a contatto con individui gravemente traumatizzati sono in grado di trattare correttamente le reazioni di tipo depressivo ma, non valutano correttamente le reazioni aggressive sviluppate dalla vittima per fronteggiare la sofferenza.<\/p>\n<p><strong>3 <\/strong>Serniclaes Oliver, Th\u00e9rapeutes et intervenants psychosociaux face au trauma: approche des processus de traumatisation vicariante et indirecte. Minist\u00e8re de la D\u00e9fense. M\u00e9moire de fin de stage. Bruxelles, mars 2000.<\/p>\n<p><strong>4 <\/strong>Quintyn Luc, Managing Stress,In: Reychler L., et alii, Peace Building a field guide, Ed. Lynne Rienner, London 2001 p.443 &#8211; 452.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore(i): Luc Quintyn. Luc Quintyn \u2013 Conseiller \u2013 expert\/ Master Clin Psy \u2013 Cabinet Min.Int\u00e9rieur \u2013 D\u00e9partement \u201cInstances d\u2019asile\u201d. 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